Twitter for Dummies/Twitter per principianti: il dizionario

140 caratteri significa sintesi. Sintesi significa essenza, utilità e velocità. Twitter è l’espressione della natura di internet, la sua parte razionale. Ecco un dizionario assolutamente arbitrario per orientarsi in questo universo di Micro Blogging.

AT: meglio conosciuta come “la chiocciola”, @ significa “Ehi, mi rivolgo a te!”. Seguita da un nome di un utente Twitter, è come un numero di telefono per entrare in contatto con altri.

Be social:  siate sociali  e socievoli, interagite. Rendete unici i vostri tweets, rispondete alle domande, fatene, condividete interessi con la comunità. Non è un sito internet. Siate bidirezionali.

 

Classifica: chi è il più seguito? Lady Gaga, con più di 12.800.000 followers. Seguono il giovane e pettinatissimo idolo delle teen agers Justin Bieber con più di 12 milioni e MR President Barack Obama, sotto i 10 milioni con 9.800.000 Twitter Followers. E in Italia? Per capire le dimensioni del fenomeno basti dire che Laura Pausini, la più “seguita”, non raggiunge i 300 mila.

Dm: sono i messaggi diretti ai propri “followers”, alternativa a “@”. È un messaggio privato, un po’ come una e-mail speciale. Non bisogna abusarne.

Emotività: salvo casi come catastrofi, grandi eventi sportivi o morti celebri, Twitter segue la razionalità di un medium di riferimento. Nessuno vi seguirà volentieri per tweets come “sono triste”, “mangio la paella e godo” o “Perché nessuno mi ama?”.

FF: Sono i FollowFriday, liberamente traducibili come “i consigli del venerdì” sulle persone da seguire. Apparvero per la prima volta nel tardo 2008, naturalmente in California.

Guru: le sintetiche biografie dei profili Twitter brulicano di sedicenti “guru”, “Expert”, consulenti e via dicendo. Occorre fare attenzione e verificare, quando ci sono, i loro siti ufficiali. Un vero guru, comunque, non ha bisogno di presentarsi come tale.

Hashtag: è il simbolo meglio conosciuto come “cancelletto”, #. Mette in collegamento contenuti simili. In Italia è molto usato per commentare live le trasmissioni tv come “Annozero”, “Sanremo” o “Vieni via con me”. Apparvero nel 2007 per un incendio a San Diego

Interessi: sono il vero motore del sito. Gli utenti condividono le proprie conoscenze in modo sintetico e veloce, facilmente visibili anche dai cellulari.

Liste: è un modo per fare ordine tra i propri contatti, organizzandoli in gruppi come “amici” o “lavoro”. Possono essere pubbliche o private e si può essere inseriti in liste di altri.

Medium: è la natura di Twitter, dimostrazione del famoso pensiero di McLuhan  “Il medium è il messaggio”. La rete sociale, in eventi come le rivoluzioni nord africane, ha dimostrato di essere anche una fonte.

Nulla: o quasi, la presenza dei berlusconiani militanti. Pare si contino sulla punta delle dita quelli che ostentano su twitter la propria fede politica. Sono invece numerosi i profili “fake” del Presidente del Consiglio.

Oh: abbreviazione per overheard. Usato al posto del RT (retweet) quando un utente non ricorda o non vuole dire la fonte della citazione.

Porno: presente su questa rete sociale come nel resto del web, ma in misura minore. Si concentra soprattutto su profili falsi di bellissimie donne che rimandano a banali siti a tripla x.

Quesiti e sondaggi: twitter è sia una fonte che un canale per porre domande. Gli utenti partecipano volentieri e collaborano, specie se c’è un Hashtag che spiega la natura della richiesta.

Retweet: è uno degli obiettivi di chi Twitta. Avere un RT è un po’ come essere citati in una conversazione. Si fa così: RT @Nomedelcitato

Sheen Charlie: l’attore americano, strapagato e licenziato da una serie famosa per dichiarazioni poco equilibrate, ha stabilito un primato iscrivendosi  il 1 marzo a Twitter e ha raggiunto 1 milione di followers in 25 ore e 17 minuti. Oggi ha più di 4,5 milioni di followers a cui fa pubblicità.

Time line: è la lista dei tweets delle persone che seguiamo.

Utile: perché fornisce notizie, conoscenze, anteprime, consigli, contatti diretti con persone altrimenti inaccessibili.

Vip: in Italia poco, ma all’estero le celebrità hanno un’autentica adorazione per questa rete sociale. Esistono siti dedicati a loro come http://www.famoustweeters.com

Zuckerberg: l’inventore di Facebook ha sempre manifestato la sua stima per Twitter. Peccato l’abbia abbondonato nel marzo 2009, dopo aver detto ben poco, con il profilo @finkd

 

 

 

 

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